Come si ottiene un attestato di certificazione energetica ?

 
Le competenze sulla certificazione energetica sono a carico delle Regioni e delle Province autonome in cui si trova l’immobile ( grazie all’autonomia regionale prevista dai D.Lgs n 112 del 31/3/98 ecc….)
Nelle Regioni dove non esiste normativa locale, vige il decreto sviluppo 26 giugno 2009, che rende obbligatorio, a livello nazionale, l’attestato di certificazione energetico.
Attualmente esistono 4 attestati locali delle regioni, Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia romagna, più quello previsto dalla provincia autonoma di Bolzano.
In tutte le altre regioni il riferimento è l’attestato Nazionale.
Per ottenere la certificazione occorre rivolgersi a certificatori abilitati.
Se sono stati eseguiti lavori sull’immobile o se è una nuova costruzione, tali figure professionali devono essere per legge estranee ai lavori e devono fare riferimento ad un documento preparatorio, l’attestato di qualificazione energetica( previsto a livello nazionale) redatto dall’impresa: una volta vidimato dal certificatore, questo diventa l’attestato di certificazione energetica.
Il documento stabilisce il livello di consumo per il riscaldamento invernale, attribuendo un valore al sistema analizzato e inserendolo in una classifica in base ai consumi.
Gli immobili saranno catalogati in base all’efficienza energetica e suddivisi per classi, dalla A+ alla G.
la validità dell’attestato è di 10 anni.

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Quali sono i criteri di valutazione della certificazione energetica?

La certificazione energetica ha lo scopo di fare conoscere al proprietario il grado di efficienza energetica oggettiva dell’edificio o dell’appartamento in cui abita, in rapporto all’impianto termico che lo serve.
 fornisce inoltre indicazioni sugli interventi migliorativi che si possono apportare.
La procedura prevede uno studio delle caratteristiche fisiche dell’immobile, prendendo in esame le superfici disperdenti, attraverso le quali va cioè perduta parte dell’energia termica prodotta: pareti perimetrali, pavimenti e soffitti, serramenti ecc..
Occorre effettuare l’elaborazione matematica dei dati relativi ai diversi componenti dell’impianto termico, dalla caldaia ai corpi scaldanti.

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