Chi paga l’imu sulla nuda proprietà ?

In tempo di crisi molto persone hanno cercato di fare investimenti sulle nude proprietà, in modo tale da poter acquistare una casa, ad un prezzo più accessibile.

L’arrivo dell’Imu ha portato un aumento superiore di tasse rispetto alla vecchia ICI e molte persone che  hanno acquistato una nuda proprietà spesso non sanno come comportarsi.

Chi deve pagare l’IMU, l’usufruttario o il nudo proprietario ?

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Rassicuro tutte quelle persone che hanno acquistato una nuda proprietà, perchè il titolare della “sola” nuda proprietà non ha alcun obbligo fiscale, ovvero se non abitate ancora nella casa non dovrete pagare l’Imu.

Tutte le imposte, inclusa l’IMU, sono a carico dell’usufruttuario.

The Bookworm : sedia e libreria in un unico pezzo

La ditta olandese di design Atelier 010, ha creato questo pezzo unico di arredamento in modo non convenzionale, avvolgendo una libreria, con una forma che ricorda un “cuore”, intorno al lettore che può leggere seduto i suoi libri preferiti.

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La sedia è prodotta dalla parte curva più bassa della struttura, con i libri che “letteralmente” circondano la persona seduta. Il tocco finale è un plafoniera ubicata nella parte alta della struttura, per fornire una fonte di luce al lettore.

A close-up del Bookworm rivela come i libri sono destinati ad essere impilati in una varietà di d ...

Bookworm è una sedia circondata da una libreria e la struttura è composta da tre parti distinte che vengono messe insieme in loco. Gli elementi curvi sono resi possibili da sottili fogli di MDF, con una colorazione esterna accattivante che valorizza la bellezza del design.

Oltre ad essere una sedia funzionale e libreria, il topo di biblioteca potrebbe passare per un lavoro di ar ...

Bookworm è autoportante grazie ad una gamba in acciaio inox fissata sul lato esterno basso della struttura.

Il prezzo di questo pezzo di arredo di design è disponibile su richiesta presso il sito ufficiale Atelier 010 

Coocon 1 per isolarsi dal mondo senza perderlo di vista

Son tante le stranezze che stanno bombardando il web negli ultimi anni, ma sembra che la sfera stia diventando un chiodo fisso nelle teste dei designer di tutto il mondo.

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E’ il caso di Coocon 1, una sfera trasparente riempita con diversi moduli, dove ci si può riposare o semplicemente rilassarsi godendo in alcuni casi, del panorama che ci circonda.

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Questa sfera, progettata dalla Micasa Lab ha un diametro di  1,8 metri e pesa circa 97 kg quando è vuota. Riempita con i vari moduli standard , può raggiungere i 135 kg.

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Sono moltissimi i moduli disponibili,  oltre i cuscini troviamo dei moduli montati con un alimentatore in grado di far funzionare dispositivi elettrici.

Tra questi troviamo il modulo cucina, che fornisce 40 ore di luce e aggiunge un fornello elettrico per cucinare.

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Il modulo disponibile nel 2013 nel Nord America, sarà venduto a 2.990 dollari.

La casa più stretta del mondo costruita in un vicolo

Completata verso la fine di ottobre, nel quartiere ex ghetto ebraico di Varsavia, in Polonia, Keret House risulta la casa più stretta del mondo.

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Questa casa è stata inserita in un vicolo e costruita con materiali in policarbonato di colore chiaro, in modo tale di massimizzare al massimo la larghezza degli interni.

Exterior view of the completed Keret House (Photo: Dom Kereta, © Polish Modern Art Founda...

Il punto più largo di questo appartamento è di 122 cm ed il più stretto è di 72 cm, ma nonostante queste misure la casa ha una cucina, una camera da letto un bagno con doccia.

Etgar Keret in the bedroom of Keret House (Photo: Bartek Warzecha, © Polish Modern Art Fo...

L’architetto di questo progetto è Jakub Szczesny, che ha voluto chiamare la casa Keret House, come il suo inquilino, Etgar Keret.

The kitchen of Keret House (Photo: Dom Kereta, © Polish Modern Art Foundation)

La casa, sviluppata in più piani è accessibile per mezzo di scale molto strette, e nonostante le piccole dimensioni sembra essere cmq vivibile.

Etgar Keret inside Keret House  (Photo: Bartek Warzecha, © Polish Modern Art Foundation)

Delta shelter la casa anti-alluvione

Si chiama Delta Shelter ed i suoi costruttori affermano che può resistere a qualsiasi agente atmosferico.

Questa casa è stata progettata da Olson Sundberg Kundig Allen Architects, ed è una casa costruita completamente in acciaio.

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La casa si sviluppa su 3 piani e si appoggia su 4 travi di acciaio.

In pratica si tratta di una unità abitativa completamente in acciaio, che può essere chiusa quando il proprietario è assente. 

In caso di alluvione ci si rinchiude dentro sigillandola non lasciando più alcun spazio per far infiltrare manco una goccia di acqua.

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Al piano terra abbiamo un posto auto e l’ingresso dell’abitazione ai piano più alti camere da letto la cucina ed il soggiorno.

Per sigillare la casa troviamo un meccanismo a mano che ricorda un po’ un timone di una nave.

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Quali colori scegliere per le pareti di casa?

Molto spesso chi compra casa e deve fare dei lavori di ristrutturazione, si ritrova nella difficile situazione di dover far delle scelte sui colori da utilizzare nella nuova abitazione.

Principalmente il problema si pone per la coloritura di pareti e soffitti che deve essere abbinato con i colori dei mobili acquistati.

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Visto che non si posso fare prove, o meglio, sarebbe sconveniente e una perdita di tempo e denaro cambiare colore ogni volta che ci si accorge di aver sbagliato, vi suggerisco di utilizzare il seguente sito http://www.housebeautiful.com/cm/housebeautiful/templates/HB_Paintbrush.html

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Questo sito, vi offre la possibilità di fare delle prove, non solo colorando pareti e soffitti, ma anche scegliendo l’ambiente della casa di vostro interesse, es. cucina camera…

Abbiamo a disposizione una vasta cromatura di colori che possiamo utilizzare per fare delle simulazioni di coloriture negli ambienti diversi della casa..

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Anche se è in lingua inglese, la semplicità e l’immediatezza nell’utilizzo, rende questo sito un punto di riferimento per chi si ritrova nella difficile situazione di dover scegliere i colori da utilizzare in casa.

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A cosa serve il catasto energetico ?

Si tratta del sistema informativo preposto alla gestione del processo di certificazione energetica.

Presso il catasto energetico vi sono gli attestati di certificazione (ACE) che vengono qui depositati e registrati

L’ente che gestisce l’archiviazione dei dati è la Regione. All’interno del sito di ogni Regione è quindi possibile trovare i riferimenti relativi all’organo preposto per la gestione delle certificazioni energetiche.

La particolarità del catasto energetico rispetto al catasto classico è che tutte le pratiche vengono inviate esclusivamente on-line, ivi compresa la ricevuta dell’avvenuta certificazione.

La Regione Lombardia ha creato un organo apposito, il Cestec che, attraverso il Cened, gestisce il catasto. energetico www.cened.it

Il catasto energetico permette di monitorare le prestazioni energetiche degli edifici su scala locale e nazionale; di ottenere valori di riferimento rappresentativi degli attuali consumi energetici degli edifici; di individuare priorità di intervento e linee d’azione, politiche e tecniche, finalizzate al risparmio energetico.
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Si può usufruire di sgravi fiscali con la certificazione energetica ?

In un’ottica di contenimento delle emissioni inquinanti e di miglioramento delle politiche ecologiche, è stata da alcuni anni introdotta una specifica detrazione fiscale del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica, finalizzati cioè a ridurre la dispersione termica di un edificio..
La legge Finanziaria 2008 ha esteso fino alla fine del 2010 il godimento dei benefici fiscali introdotti per incentivare questi interventi, salvo ulteriori proroghe.

 

Come si ottiene un attestato di certificazione energetica ?

 
Le competenze sulla certificazione energetica sono a carico delle Regioni e delle Province autonome in cui si trova l’immobile ( grazie all’autonomia regionale prevista dai D.Lgs n 112 del 31/3/98 ecc….)
Nelle Regioni dove non esiste normativa locale, vige il decreto sviluppo 26 giugno 2009, che rende obbligatorio, a livello nazionale, l’attestato di certificazione energetico.
Attualmente esistono 4 attestati locali delle regioni, Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia romagna, più quello previsto dalla provincia autonoma di Bolzano.
In tutte le altre regioni il riferimento è l’attestato Nazionale.
Per ottenere la certificazione occorre rivolgersi a certificatori abilitati.
Se sono stati eseguiti lavori sull’immobile o se è una nuova costruzione, tali figure professionali devono essere per legge estranee ai lavori e devono fare riferimento ad un documento preparatorio, l’attestato di qualificazione energetica( previsto a livello nazionale) redatto dall’impresa: una volta vidimato dal certificatore, questo diventa l’attestato di certificazione energetica.
Il documento stabilisce il livello di consumo per il riscaldamento invernale, attribuendo un valore al sistema analizzato e inserendolo in una classifica in base ai consumi.
Gli immobili saranno catalogati in base all’efficienza energetica e suddivisi per classi, dalla A+ alla G.
la validità dell’attestato è di 10 anni.

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Quali sono i criteri di valutazione della certificazione energetica?

La certificazione energetica ha lo scopo di fare conoscere al proprietario il grado di efficienza energetica oggettiva dell’edificio o dell’appartamento in cui abita, in rapporto all’impianto termico che lo serve.
 fornisce inoltre indicazioni sugli interventi migliorativi che si possono apportare.
La procedura prevede uno studio delle caratteristiche fisiche dell’immobile, prendendo in esame le superfici disperdenti, attraverso le quali va cioè perduta parte dell’energia termica prodotta: pareti perimetrali, pavimenti e soffitti, serramenti ecc..
Occorre effettuare l’elaborazione matematica dei dati relativi ai diversi componenti dell’impianto termico, dalla caldaia ai corpi scaldanti.

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