Come funziona il nuovo regime dei minimi ? Tutto quello che c’è da sapere..

Se volete aprire un attività ci sono delle nuove agevolazioni, tra cui l’abbassamento delle tasse per i regimi dei minimi.

Sul sito delle agenzie delle entrate troverete diverse informazioni ma vi resteranno sempre dei dubbi.

regime minimi dipendenti,contratto occasionale,p.iva,aprire attività

Su internet trovate svariate informazioni sui requisiti che occorrono per entrare nel regime dei minimi  ma per avere certe informazioni io mi son dovuto recare direttamente all’agenzia delle entrate, per scoprire quanto segue :

 

Col regime dei minimi non rientri negli studi di settore e non devi manco usare registri, ti basta conservare le ricevute fiscali.

Col regime dei minimi pagate fissi: l’inps, circa 800 euro ogni 3 mesi, dopodichè il 5% di tasse sul fatturato che non può superare i 30 mila euro all’anno. ( Irpef Irap Iva ecc..)
 

Il 5 % è sul fatturato, non sul ricavato e comprende l’Irap, Irpef e in pratica anche l’iva, che non potrete più scalarvi.

 Se fatturate 30000 euro all’anno e non avete grossi margini di guadagno, alla fine non serve nulla il regime dei minimi.

Esempio semplice: se decidete di aprire un attività con ad esempio dei margini del 50 %, vuol dire che su 30000 euro di fatturato voi ne avrete spesi 20000 euro per l’acquisto delle merci.

Il vostro ricavo sarà di 10000 euro all’anno dai quali dovrete togliere il 5 % di tasse.

Altro dubbio che avevo era il seguente : Ma col regime dei minimi si possono avere dipendenti o si deve lavorare per forza da soli ?

Su internet c’è scritto ovunque di no, falso..

Quando sono andato all’agenzia dell’Entrate mi hanno detto questo..

Chi richiede di entrare nel regime dei minimi non può avere dipendenti fissi, ma collaboratori si, quindi contratti occasionali pagati ad esempio con i voucher rilasciati dall’Inps.

Altro dubbio sul regime dei minimi : Ma come lavoratore dipendente possono aprirmi una P.Iva ed entrare nel regime dei minimi?

Se sei un lavoratore dipendente  e vuoi anche aprire un attività puoi farlo benissimo e conviene visto che non si paga manco l’Inps ( con 40 ore settimanali), perchè viene già versata dal datore di lavoro. 

Quindi come lavoratore dipendente, non paghi più ogni 3 mesi 800 euro di Inps e ti rimane da pagare soltanto il 5% di tasse sui 30000 euro sul fatturato.

Sia chiaro che il tuo lavoro da dipendente e quello che vuoi svolgere con P.Iva non possono avere intrecci, altrimenti si esce immediatamente dal regime dei minimi.

Il regime dei minimi è ideale per lavoratori dipendenti che sono anche blogger o hanno attività in internet, perchè non si hanno costi alti di gestione e se ti va male alla peggio paghi solo il 5% di tasse.

Che cos’è l’ imposta diretta?

In Italia abbiamo due tipi di imposte, dirette e indirette.

Le imposte dirette non sono altro che quelle tasse collegate direttamente alla nostra ricchezza.

Per ricchezza si intende quella già esistente, ad esempio quella patrimoniale, ovvero un bene che esiste già come la casa, oppure la ricchezza che viene prodotta, ad esempio dal reddito o da una prestazione.

imposta diretta, tasse, imposte italiane, irpef, irap, imu, isas, ires, isos

Queste imposte sono a carico del contribuente e non influiscono una variazione dei prezzi dei prodotti, come invece può fare un imposta indiretta come l’Iva che provoca l’aumento del 20/23% del prodotto.

Ecco l’elenco delle imposte dirette che si possono pagare in Italia:

IRPEF – imposta sul reddito delle persone fisiche.

IRES – imposta sul redditto delle società.

IRAP – imposta regionale sulle attività produttive.

ISOS – imposta sostitutiva sui redditi da capitale.

ICI (IMU) – imposta comunale sugli immobili.

Italia : 540 miliardi di euro non dichiarati nel 2011

L’economia sommersa in Italia, secondo lo studio della Eurispes, ammonterebbe a 529 miliardi nel 2010 e 540 miliardi nel 2011.

540 miliardi di euro corrispondono al 35 % del Pil Italiano, una cifra spaventosa pari al Pil di Finlandia (177 miliardi), Portogallo (162 miliardi), Romania (117 miliardi) e Ungheria (102) messi insieme.

lotta evasione, economia sommersa, zona grigia, evasione fiscale

Queste cifre derivano da 3 sommersi dell’economia italiana:

93 miliardi di euro derivanti dal mercato sommerso degli affitti.

280 miliardi derivanti dal lavoro sommerso.

156 miliardi di euro derivanti dal sommerso delle piccole medie imprese.

In pratica se consideriamo queste cifre in 3 anni si potrebbe saldare il debito pubblico del nostro Paese.

Non so quanto possono essere attendibili queste cifre, ma nel 2011 son stati recuperati tramite i controlli antievasione alle imprese, circa 27 miliardi di euro, 1/6 rispetto i 156 miliardi di euro evasi. 

Benzina quasi raddoppiata dal 2000 ad oggi

Quando arrivò l’euro, ci fu un aumento progressivo di tutto, compresa la benzina. Ma se confrontiamo il prezzo di allora con quello di oggi, c’è da preoccuparsi.

Ma quanto è aumentata la benzina negli ultimi dieci anni ?

Nel 2000 la benzina verde costava 1,08 euro al litro contro 1.85 euro di oggi.

Stesso discorso vale per il diesel che se nel 2000 1 litro costava 0,89 euro, oggi un litro ci costa 1,75 euro.

Con la manovra salva Italia che porterà l’iva al 23%, il prezzo è destinato a raggiungere i 2 euro al litro.

Qua di seguito potete vedere l’evoulizione dei prezzi della benzina in 12 anni, con un aumento dei prezzi dal 2000 al 2012 del 80%.

costo-carburanti-2000-2012.jpg

Aumenta il prezzo delle sigarette fino a 20 centesimi a pacchetto, merito della manovra finanziaria 2011

Con la nuova manovra finanziaria che porta l’aumento dell’iva del 1%, anche fumare costerà fino a 20 centesimi in più a pacchetto.

Le Camel Light ora passano da € 4,30 a € 4,50, le Marlboro e le Philip Morris ora costano € 4,90, le Merit € 4,80  le Pall Mall € 4,20.

aumento prezzi sigarette.jpg

 

 

 

 

 

Tutto questo porterà alle casse dello stato un bel pò di soldi, a discapito di più di 12 milioni di fumatori, stimato in cifre a svariate centinaia di milioni di euro all’anno.

 

Mutui a tasso variabile aumentati del 15% in 10 mesi, ma che cos’è lo spread?

Inanzitutto volevo portare alla vostra attenzione la mia esperienza personale visto che ho un mutuo a tasso variabile e quindi so di cosa parlo.

Ho fatto il mutuo a dicembre dello scorso anno e da una rata di 490 euro sono arrivato a pagare lo scorso mese 560 euro, quasi il 15 % in più.

La crisi finanziaria si fa sentire e l’Italia è decisamente a rischio e con lei tutti gli italiani che hanno un mutuo.

Ma che cos’è lo spread?

Ecco come ce lo spiega “Il sole 24 ore “

La parola Spread indica in generale un differenziale tra due valori economici o finanziari.

Negli ultimi tempi ai fa riferimento soprattutto alla differenza di rendimento tra titoli di stato di Paesi differenti della stessa scadenza.

Lo spread tra i BTp e i Bund indica per esempio quando i titoli di Stato Italiani devono pagare in più rispetto ai Bund per trovare investitori disposti ad acquistarli.

Più sale lo spread, quindi, più l’Italia viene percepita rischiosa.

Se lo Spread Italia-Germania è di 400 punti base, significa che i BTp prendono il 4% in più dei Bund.

 

Menù della mensa del Parlamento, i prezzi che hanno fatto infuriare gli italiani.

Quanto costa mangiare nella mensa del Parlamento?

A quanto pare molto poco…

Non solo i politici hanno tutti i privilegi già noti, ma si avvalgono anche di una “mensa “, con chef di alta qualità, con dei prezzi che sembrano bassi anche per noi poveri italiani-medi.

menù parlamentari.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tanto per intenderci : 

Spaghetti alle alici: 1 euro e 60 centesimi. Pesce spada alla griglia: 3 euro e 55. Il piatto più caro è il filetto di orata in crosta di patate: 5 euro e 23 centesimi.


Quali province spariranno dopo la manovra di Tremonti ?

Oggi sono state annunciate le province che saranno eliminate dopo la manovra di Tremonti.

A quanto pare sono 37 in tutto, circa un terzo di tutte le province italiane.

I parametri per l’eliminazione tengono conto del numero di abitanti ( meno di 300 mila abitanti ) e della superficie della provincia (meno di 300 km ).

Ecco qui di seguito le province abolite dalla manovra finanziaria agosto 2011.

Ascoli Piceno: 214.068 (Pdl)
Asti: 221.687 (Pdl)
Belluno: 213.474 (Lega)
Benevento: 287.874 (Pd)
Biella: 185.768 (Lega)
Caltanissetta: 271.729 (Mpa)
Campobasso: 231.086 (Pdl)
Carbonia-Iglesias: 129.840 (Pd)
Crotone: 174.605 (Pdl)
Enna:172.485 (Pdl)
Fermo:177.914 (Sel)
Gorizia:142.407 (Pd)
Grosseto:228.157 (Pd)
Imperia:222.648 (Pdl)
Isernia:88.694 (Pdl)
La Spezia:223.516 (Pd)
Lodi:227.655 (Lega)
Massa Carrara: 203.901 (Pd)
Matera:203.726 (Pd)
Medio Campidano:102.409 (Pd)
Nuoro:160.677 (Pd)
Ogliastra:57.965 (Pd)
Olbia Tempio: 157.859 (Pdl)
Oristano: 166.244 (Pdl)
Piacenza: 289.875 (PD)
Pistoia: 293.061 (Pd)
Prato: 249.775 (Pd)
Rieti: 160.467 (Pd)
Rovigo: 247.884 (Pd)
Savona: 287.906 (Pdl)
Siena: 272.638 (Pd)
Sondrio: 183.169 (Lega)
Terni: 234.665 (Pd)
Trieste: 236.556 (Pd)
Verbano-Cusio-Ossola: 163.247 (Pdl)
Vercelli: 179.562 (Pdl)
Vibo Valentia: 166.560 (Pd)

Chi pagherà la tassa patrimoniale?

A gennaio 2011 la sinistra propose la tassa patrimoniale, e tutti quelli di destra presero la balla al balzo per far propaganda contro la sinistra che ruba i soldi agli italiani.

Sono passati 8 mesi ed ora è la destra, con Tremonti, a proporre la stessa cosa, sottolineando una volta per tutte che destra e sinistra sono uguali.  se qualcuno non lo ha ancora capito evidentemente finiremo a fondo perchè siamo un popolo di ignoranti e ci meritiamo questa fine.)

Spero che gli italiani si stiano svegliando e incominciano a capire che questi signori ci raccontano barzellette da decenni.

La tassa patrimoniale, potrebbe colpire chiunque, ancora non si sa se colpirà tutti i contribuenti come nel 1992, quando Amato prelevò soldi dai conti correnti degli italiani per evitare la crisi finanziaria con la lira, o se colpirà chi ha realmente un patrimonio, quindi la classe più ricca.

E’ possibile che ci sia un ritorno dell’Ici sulla prima casa, che è da considerarsi una tassa patrimoniale, che colpirebbe la maggior parte degli italiani.

La tassa patrimoniale in Europa esiste in Svezia ed in Norvegia.

L’imposta può essere straordinaria oppure ordinaria.

La straordinaria è un prelievo sul patrimonio di rilevante entità e viene effettuata in condizioni di emergenza.

Le imposte ordinarie sul patrimonio sono invece imposte che si pagano con il reddito, anno dopo anno.

La loro base imponibile è una qualche definizione di valore patrimoniale, e si differenziano, in parte, dalle imposte sul reddito da patrimonio. Per intenderci, l’Ici invece dell’Ilor.

Quanto costa la politica ogni anno?

Spesso c’è da chiedersi se è colpa del popolo italiano se siamo in questa situazione.

Ormai è stato appurato che sia la destra che la sinistra non hanno mai abbassato i costi della politica ma li hanno sempre alzati da legislatura a legislatura.

I rimborsi elettorali erano stati abrogati con un referendum, ma li hanno rimessi cambiando il nome.

Ora io mi chiedo è l’ora di svegliarsi o li lasciamo fare?

Se tu voti PD o PDL i costi non cambiano, crescono sempre..

E i sacrifici restano a noi, quindi io mi chedo ma come fanno gli italiani a continuare a votare questi individui?

Evidentemente siamo un popolo stupido, maleducato e menefreghista che si lamenta ma nn fa mai niente.

Ora per tutti voi che votate sti politici senza palle e senza anima vi elencherò i costi e voglio vedere se siete tanto scemi da continuare a votarli:

I costi diretti e indiretti ammontano a 24,7 miliardi (18,3 miliardi di costi diretti e 6,4 miliardi per i costi derivanti da un sovrabbondante sistema istituzionale.) pari al 2% del Pil e al 12,6% del gettito Irpef.

Soltanto le auto blu e grigie ci costano poco più di 4 miliardi, 4 volte la cifra richiesta dall’università, ma ovviamente sono più importanti le loro auto 🙂

Oltre 145mila tra parlamentari, ministri, amministratori locali di cui 1.032 parlamentari nazionali ed europei, ministri e sottosegretari; 1.366 presidenti, assessori e consiglieri regionali; 4.258 presidenti, assessori e consiglieri provinciali; 138.619 sindaci, assessori e consiglieri comunali. A questi vanno aggiunti gli oltre 12mila consiglieri circoscrizionali (8.845 nelle sole città capoluogo); 24mila persone nei consigli di amministrazione delle 7mila società, enti, consorzi, autorità di ambito partecipati dalle pubbliche amministrazioni; quasi 318mila persone che hanno un incarico o una consulenza elargita dalla pubblica amministrazione.

Voi penserete ma è così ovunque, ma quanto guadagnano i politici italiani?

E quanto guadagnano i politici francesi, tedeschi e degli altri paesi europei?

Facciamo un confronto semplicemente tra gli stipendi dei deputati europei

Qui di seguito la classifica degli stipendi dei deputati dei paesi dell’Unione Europea