Come nascono gli uragani tropicali ?

In America si chiamano uragani, in Australia Willy willy, in Giappone sono noti come i tifoni ed in India li chiamano cicloni.

Gli uragani si formano sempre sopra il mare. Perchè questo avvenga, l’acqua deve avere una temperatura di almeno 27 °C. Ecco perchè questi vortici si formano solo nei tropici, in tutte le altre zone del pianeta, infatti, i mari sono decisamente più freddi. Gli uragani si sviluppano più spesso sul finire dell’estate, quando l’acqua del mare si è surriscaldata adeguatamente; nell’emisfero nord quindi tra agosto e ottobre, nell’emisfero sud tra gennaio e marzo.

Attraverso l’irradiazione solare molta acqua evapora sopra l’oceano. Poichè l’aria calda e umida è più leggera di quella fredda, sale : il risultato sono chilometri di nuvole. Sopra al mare manca a questoi punto l’aria che si è spostata verso l’alto.

Per questo si forma una bassa pressione atmosferica che origina un vortice. Dai lati scorre nuova aria che fornisce energia all’uragano che si sta formando. A questo punto entra in gioco la forza di Coriolis : le correnti d’aria iniziano a girare vorticosamente, in senso orario nell’emisfero sud, all’inverso nell’emisfero nord.

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Al centro della spirale si forma l’occhio, nel quale c’è quasi assenza di vento. Nella parte più bassa dell’uragano si abbattono violente precipitazioni.

I giganteschi cicloni si estendono alle volte per varie centinaia di chilometri e girano su se stessi a un’altissima velocità, che può arrivare fino a 300 Km/h. Quando arrivano sulla terraferma, provocano spesso pesanti danni.

Per questo motivo gli studiosi cercano di prevedere la direzione del ciclone, che può percorrere in un giorno tra i 300 e i 900 km.

Dopo essersi scatenati sulla terraferma, perdono forza in poco tempo, poichè viene a mancare loro la spinta dell’aria calda e umida.

Un uragano tuttavia può anche far ritorno sul mare, e rifornirsi di nuova energia. Alcuni cicloni si dissolvono soltanto dopo due settimane, la maggior parte vive tra i 4 e i 7 giorni.

Come nascono i geyser ?

Nel mondo si contano circa 1000 geyser attivi.

Circa la metà dei geyser li troviamo nel Parco Nazionale di Yellowstone, nel cui sottosuolo sono presenti ingenti quantità di magma.

La rocca rovente surriscalda l’acqua freatica che sale in superficie percorrendo un condotto che presenta però delle strettoie che ne ostacolano il cammino.

In questo modo, nella zona sottostante il condotto, si accumula molta pressione che fa salire il punto di ebollizione dell’acqua.

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Normalmente l’acqua bolle a 100 °C, ma in queste condizioni può raggiungere i 200°C senza evaporare.

Ad un certo punto si formano però le prime bolle di vapore che risalgono lungo in condotto. La pressione si scarica improvvisamente, formando una colonna di vapore che schizza in aria.

Dopo l’eruzione il condotto si riempe nuovamente d’acqua, un processo che può durare ore, mesi o addirittura anni.

Cosa sono le sorgenti idrotermali ?

Nelle aree vulcaniche, ci sono altri fenomeni legati al calore presente nel sottosuolo ed uno di questi sono le sorgenti idrotermali.

Le sorgenti idrotermali si formano quando l’acqua freatica viene a contatto con il calore che si trova all’interno della Terra.

Nelle aree in cui sono presenti fiumi di magma in risalita, la roccia soprastante viene surriscaldata. Il calore passa all’acqua freatica che si espande e si apre un varco tra le fenditure fino a risalire in superficie dove fuoriesce formando delle sorgenti idrotermali.

Durante il suo percorso l’acqua scioglie spesso i minerali come il calcio, il sale, lo zolfo o il magnesio contenuti nella roccia e diventa così un’acqua ricca di sali minerali.

Sorgenti idrotermali Pamukkale. 

Alcune sorgenti termali hanno temperature adatte alla balneazione; famose sono per esempio quelle di Pamukkale in Turchia.

Dove si formano i vulcani ?

La maggior parte dei vulcani della terra è disposta a cerchio attorno all’Oceano Pacifico. In questa cosidetta cintura del fuoco si trovano i vulcani più pericolosi del nostro pianeta.

Quali sono i vulcani più pericolosi del mondo ?

Sono 3 i vulcani più pericolosi, il Krakatoa in Indonesia, il Pinatubo nelle Filippine e il monte St. Helens negli Stati uniti.

In Europa ci sono 77 vulcani, la metà dei quali si trova in Islanda.

In Italia i vulcani più famosi sono il Vesuvio e lo Stromboli più a sud nel Mar Mediterraneo.

La crosta terrestre è divisa in 7 placche grandi e altre 20 piccole.

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Queste placche sorreggono i fondali oceanici e i continenti. Galleggiano sul mantello terrestre viscoso e sono in costante movimento. Alcune placche si allontanano l’una dall’altra, altre invece seguono un movimento convergente. Sono azionate da correnti termiche che agiscono all’interno della Terra.

I vulcani seguono la strada dalla minore resistenza e per questo si formano preferibilmente lungo i confini delle placche, in punti in cui il magma può risalire senza incontrare troppi ostacoli.

Quanti sono i continenti ?

Per prima cosa definiamo che cosa è un continente, che non è altro che un’enorme massa di terra circondata dall’acqua.

La terra ha i seguenti continenti : Africa, America, Antartide, Australia ed Eurasia.

Si usa spesso il termine Oceania al posto di Australia, ma in realtà l’Australia non è collegata con le isole che la circondano, quindi bisognerebbe considerarlo un continente a parte.

L’Africa e l’Eurasia sarebbero in realtà collegate dal Sinai in Egitto, ma vengono considerati come due continenti.

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Il Nord America e il Sud America sono generalmente contati come due continenti, così l’Europa e l’Asia: in tal modo i continenti sarebbero 7 in totale.

 

Il continente più esteso è l’Asia, che è più grande del Nord America e Sud America messi insieme.

La sua area misura 42.700.000 chilometri quadrati

Raggiunti i 7 miliardi di abitanti sulla terra e tu che numero sei ?

Ormai sono stati raggiunti i 7 miliardi di abitanti e per festeggiare l’evento, la BBC ha creato un servizio sul web dove, inserendo la data di nascita, potrai scoprire a che numero di abitante corrispondi.

Io ho scoperto di essere il 3,973,965,237 abitante del pianeta 🙂

Oltre a questo puoi scoprire altre informazioni interessanti, come ad esempio che nel 1900 erano poco più di 1 miliardo gli abitanti sulla terra,  e che nel 2050 saranno più di 9 miliardi.

Questo ed altro ancora lo potete scoprire sul seguente link BBC

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Che cosa provoca una valanga?

Una valanga è un ‘improvvisa caduta di neve e ghiacci lungo il pendio di una montagna.

Le valanghe come sappiamo, sono molto pericolose perchè possono seppellire e uccidere le persone travolte da esse.

Si formano quando cade così tanta neve che lo strato di neve sul pendio diviene troppo pesante e improvvisamente cade e scivola.

Le valanghe cadono anche in primavera, quando il tempo è più caldo e le temperature elevate iniziano a sciogliere la neve che scivola a valle più facilmente.

Anche terremoti, o persino improvvisi forti rumori, possono causare valanghe.

Quale vulcano causò la più grande distruzione ?

Dobbiamo tornare indietro nel tempo di almeno due secoli, per trovare la più grande catastrofe vulcanica avvenuta.

Nel 1883 a Krakatoa in Indonesia, ci fu un eruzione che uccise 36000 persone.

LAa maggior parte delle persone morì per lo tsunami causato dall’esplosione.

L’onda era alta quasi 36 metri.

L’esplosione fu sentita fino a circa 5000 chilometri di distanza.

Tuttavia un esplosione vulcanica cinque volte più potente accadde in Grecia nel 1645 a.C.

I resti di questo vulcano possono essere visti nell’isola di Santorino.

Nessuno conosce quale e quanta distruzione causò, ma probabilmente diede origine alla leggenda di Atlantide.

Come nasce uno Tsunami ?

Lo Tsunami capita quando un terremoto scuote il fondo oceanico.

Questo fenomeno genera un’oda che parte dalla profondità dell’oceano, e quindi è molto più potente di una normale onda di superficie.

L’onda non è molto alta in mezzo all’oceano ma si muove molto velocemente: fino a 800 chilometri all’ora.

Quando l’onda raggiunge la costa, l’acqua si concentra in un’enorme ondata che investe il litorale distruggendo ogni cosa che incontra sul suo percorso, anche interi villaggi.

Perchè le maree salgono e scendono ?

La luna causa le maree; la forza di gravità della Luna è sufficiente a sollevare il livello dell’acqua nell’oceano, anche se non più di mezzo metro.

Questo sollevamento si produce sulla faccia della Terra più vicina alla Luna, ma anche sulla faccia opposta.

Ci sono due “alte maree” al giorno.

Tra l’una e l’altra il livello dell’acqua si abbassa provocando due basse maree.

La differenza di livello è molto evidente sulle coste oceaniche a causa dell’enorme volume d’acqua spostata.

In mari più piccoli, come il Mediterraneo, ad esempio, non c’è altrattanta acqua e le maree sono più deboli.