Come non ricevere più telefonate pubblicitarie, leggi e condividi…

Siete stufi di ricevere telefonate che vi promettono promozioni e vi fanno perdere tempo e alterare lo stato d’animo?

Bene qui di seguito vi spiegherò come interrompere questo disturbo che invade sempre più la nostra vita quotidiana.

Le telefonate promozionali vengono effettuate a tutti coloro che compaiono nell’elenco telefonico.

Per impedire che vi chiamino non dovete far altro che registrarvi gratuitamente al Registro delle Opposizioni per impedire che il proprio nome venga pescato dagli elenchi telefonici.

Come vi ho detto l’iscrizione è gratuita e può essere fatta da tutti i cittadini presenti negli elenchi telefonici.

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Il Registro (operativo dal 31 gennaio) consente di difendere la propria privacy dal telemarketing, limitando la possibilità degli operatori commerciali che lo utilizzano per promuovere prodotti e servizi di disturbarci.

Per iscriversi sono disponibili diversi strumenti sul sito http://www.registrodelleopposizioni.it/

– Via web. Compila il modulo elettronico con i dati personali, l’indirizzo di posta elettronica e il numero di telefono che si vuole iscrivere.

– Via telefono. Chiama il numero verde 800.265.265 dal numero di telefono che vuoi iscrivere nel Registro e comunica i dati personali e il codice fiscale, email (facoltativa).

– Via posta. Invia una raccomandata con una copia di un documento di identità, codice fiscale, numero telefonico che si vuole iscrivere (specificando l’operazione richiesta. “iscrizione”), email (facoltativa). – Via fax. Invia allo 06/54224822 di una copia di un documento di riconoscimento, codice fiscale, numero telefonico che si vuole iscrivere specificando l’operazione richiesta “iscrizione”, email (facoltativa). – Via email. Invia il modulo (scaricabile dal sito) compilato o i dati personali (nome e cognome, data e luogo di nascita), iel codice fiscale, l’indirizzo di posta elettronica e il numero di telefono che si vuole iscrivere.

Qual è la piscina più grande del mondo ?

Se siete amanti della piscina, rimarrete a bocca aperta quando leggerete questo articolo.

La piscina più grande del mondo la troviamo in Cile ed è nota come la “laguna di San Alfonso del Mar Resort”.

Non potevano trovare nome più adatto per questa piscina che misura 1.013 metri, (più di 1 km) ed in certi punti e profonda fino a 35 metri.

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Costata 3,5 milioni di dollari, la piscina più grande del mondo è entrata nei guinnes, coprendo un area di circa 20 ettari.

La spiaggia si affaccia sul mare e contiene l’acqua salata sfruttando l’oceano di fronte.

Ovviamente non poteva che essere super attrezzata, infatti la “laguna di San Alfonso del Mar Resort”, offre 

spiagge bianche, idromassaggi all’aperto, correnti artificiali e cascate.

Mappa mondiale di utilizzo di acqua pro capite per paese

Quando facciamo una doccia consumiamo 40 litri di acqua contro i 150 litri del bagno in vasca.

Gli italiani consumano ogni anno circa 788 metri cubi di acqua, siamo tra i più grandi consumatori di acqua nel mondo.

acqua,mappa mondiale utilizzo acqua,ambiente

Un metro cubo d’acqua corrisponde a 1000 litri, e queste cifre son riferite al consumo globale pro capite per abitante, quindi si intende il fabbisogno generale del paese.

Come potete vedere dal grafico I paesi con il colore più rosso sono quelli che consumano di più, mentre quelli azzurri corrispondono ad un consumo minore.

 

La media mondiale totale di acqua pro capite per abitante è di circa 506 m³ per abitante all’anno (506.000 litri ogni persona)


via chartsbin.com

Qual’è l’eta media nel mondo in cui si perde la verginità ?

Questa è una domanda che può capitare di porsi, specie quando si è giovani e non si ha ancora avuto un rapporto sessuale.

State tranquilli, nonostante nei telegiornali dicano che in Italia perdono la verginità ragazzi e ragazze di 13 anni, l’età media nel nostro paese supera i 18 anni, per l’esattezza l’età media è di 18,9 anni.

Nel mondo ci sono molte differenze culturali e queste determinano anche la perdità della verginità, non a caso nell’europa del nord, dove sono molto più aperti mentalmente, l’età media in cui si perde la verginità di Norvegia e Svezia è di 16 anni.

Se ci si spinge in paesi in Oriente come Cina e India l’età media supera i 22 anni, insomma tutto dipende dalla cultura e dalle usanze dei diversi paesi.

Se andate controcorrente ed avete perso la verginità prima dei 18 anni allora diventate fan della seguente pagina di Facebook 

http://www.facebook.com/pages/Se-hai-perso-la-verginit%C3%A0-prima-dei-18-anni-diventa-fan-di-questa-pagina/256699627739686

 

qui di seguito una mappa interattiva dove poter vedere l’età media in ogni paese del mondo.


via chartsbin.com

Mutui agevolati per senatori e parlamentari con un tasso di interesse al 1,57%

Ieri nella trasmissione su La7, “piazza pulita” si è parlato dell’ennesimo scandalo della politica.

L’indignazione ed il distacco degli italiani verso la politica non può che crescere ulteriormente per il seguente motivo.

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Siete un senatore o un deputato del parlamento ? Bene se lo siete potete chiedere un mutuo ventennale nella banca del parlamento con un tasso variabile all’1,57% La media nazionale per i semplici italiani è del 5%. L’inchiesta è nata nuovamente dall’onorevole Franco Barbato, deputato Idv, che è entrato a filmare con delle telecamere nascoste il colloquio con i dipendenti della Bnp Paris Bas del Senato dove vengono proposte le vantaggiose condizioni economiche.

Come è nata la Festa della donna ?

La festa della donna ha origine in America nel 1908, quando quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell’industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l’8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all’interno morirono arse dalle fiamme. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, da Rosa Luxemburg, proprio in ricordo della tragedia.

Col passare del tempo questa festività venne riconosciuta a livello internazionale. in Italia arrivò nel 1922 e si scelse il fiore della mimosa come simbolo, perchè  fioriva i primi giorni del mese di marzo.

Condividete !! Ecco i redditi dei ministri del governo Monti

Come annunciato, secondo il volere del presidente del consiglio Mario Monti, i ministri hanno messo online i loro redditi riferiti all’anno 2011.

A quanto pare quella più ricca è la Severino con 7 milioni di euro dichiarati.

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Ecco di dati presi dal sito dell’Ansa : 

PAOLA SEVERINO – Il ministro della giustizia Paola Severino ha totalizzato nel 2011 (redditi riferiti al 2010) un imponibile netto di 7.005.649,00 di euro ed ha versato tasse, contributi ed imposte per 4.017.761,00 di euro. Il compenso annuo lordo per l’attività ministeriale sarà pari a 195.225,20 euro. Il ministro Severino – secondo i dati sulla trasparenza pubblicati sul sito del ministero – risulta proprietario di due appartamento a Roma e di uno a Cortina d’Ampezzo (gravato di mutuo); possiede due autovetture e una imbarcazione (in leasing); ha in portafoglio 4.576 azioni Generali e 500 azioni Gbm; e obbligazioni (compresi Btp) per un valore nominale di oltre quattro milioni di euro. Noto avvocato, il ministro Severino è anche professore ordinario alla Luiss di Roma, ma ora non riceve compensi essendo in aspettativa.

CORRADO PASSERA – Il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, nel 2011 ha avuto un reddito complessivo di circa 3,5 milioni di euro, su cui ha pagato 1,4 milioni di tasse. E’ quanto emerge dalla posizione patrimoniale e reddituale pubblicata sul sito del ministero. Da ministro, il compenso scendera’ a 220mila euro circa. Nel patrimonio figurano, tra l’altro, depositi per 8,8 milioni sostanzialmente derivanti dalla vendita delle azioni Intesa, azioni, obbligazioni, una casa a Parigi e una Mercedes. Come annunciato ieri dal premier Mario Monti, dunque, Passera ha pubblicato online il proprio patrimonio e il proprio reddito. Nel dettaglio, il reddito complessivo dichiarato dal ministro nel 2011 (anno d’imposta 2010) è stato pari a 3.529.602 euro, con un imponibile di 3.185.043 euro. I beni immobili indicati nella dichiarazione dei redditi sono un fabbricato di 141 metri quadrati a Parigi e un terreno di 3.220 metri quadrati a Casale Marettimo (Pisa), detenuti entrambi al 100%. Nella casella beni mobili figura solo una Mercedes A180 immatricolata nel 2010. Più corposa la voce relativa agli strumenti finanziari: Passera possiede azioni della Lariohotels spa, pari al 33% circa (di cui il 21,6% in nuda proprietà) per un valore patrimoniale complessivo di circa 5 milioni e il 33,33% della Immobiliare Venezia Srl, per un valore di 1,6 milioni. Tra gli altri depositi figurano, oltre agli 8,8 milioni derivanti dalla vendita delle azioni Intesa a fine dicembre, titoli obbligazionari per 169mila euro, titoli obbligazionari in dollari per 23mila euro, polizze vita per 1,28 milioni e fondo pensione complementare per 3,3 milioni. Il ministro Passera, infine, registra un indebitamento finanziario (mutui accesi per l’acquisto degli immobili) pari 2 milioni di euro (importo residuo) con il Banco di Brescia e a 910mila euro (importo residuo) con il Credit Lyonnais.

GIULIO TERZI – Il ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata nel 2012 riceverà per il suo incarico 203 mila euro lordi. Nel 2010 percepiva 123 mila euro di stipendio, più 214 mila di indennità da ambasciatore negli Usa. Con la nomina alla Farnesina ‘perde’ dunque virtualmente oltre 100 mila euro. Il ministro possiede una Golf del 2012, una Ford Focus del 2004 e una Harley Davidson 883 del 2005. Ha terreni agricoli a Curno e Brembate di Sopra (Bg), una villa a Brembate di Sopra e due comproprietà, a Roma e New York. Nessuna azione. Il ministro Giulio Terzi di Santagata percepirà nel 2012 uno stipendio di 203.653,44 euro. Nel 2010 il suo reddito è stato di 123.643 euro, cui si deve aggiungere un’indennità non reddituale di 214.939,41 euro, percepita per il servizio all’estero come Ambasciatore d’Italia a Washington. Attualmente Terzi non riveste altri incarichi oltre a quello di ministro e non riceve altri compensi. Non ha nessun investimento in strumenti finanziari. Ma ha cinque immobili, tra proprietà e comproprietà. E’ titolare al 100% di circa 30 mila mq di terreni agricoli a Curno (Bergamo) e Brembate (Bergamo). Inoltre ha la proprietà di una villa con pertinenze e annesso giardino a Brembate di Sopra (Bergamo) e un garage a Bergamo. Sono invece in comproprietà, rispettivamente al 75% e al 50%, i due appartamento del ministro a Roma e a New York.

FILIPPO PATRONI GRIFFI – Per il 2010 il ministro della Funzione pubblica, Filippo Patroni Griffi ha dichiarato un reddito complessivo di 504.367 euro pagando un’imposta netta di 208.743 euro. E’ quanto si legge nella dichiarazione dei redditi 2011 del ministro pubblicata sul sito. Nel 2012 il reddito con l’incarico da ministro dovrebbe dimezzarsi dato che il compenso annuo lordo sarà di 205.915 euro. Il ministro, secondo quanto si legge sulla posizione patrimoniale pubblicata sul sito, ha piena proprietà solo di un fabbricato a Roma di tre vani mentre per altri tre fabbricati e un terreno ha una nuda proprietà condivisa.

ANNA MARIA CANCELLIERI – Il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri riceverà nel 2012 per il suo incarico uno stipendio lordo di 183 mila euro, mentre nulla emerge sui redditi dichiarati nel 2011. Dalla dichiarazione pubblicata sul sito del ministero risulta che Cancellieri ha la proprietà di cinque immobili a Milano e due a Roma. Ha inoltre 17 comproprietà: un negozio al 50% a Milano, nonchè terreni e fabbricati al 20% a Palazzolo Acreide (SR). Possiede anche 100 azioni della Banca Popolare di Vicenza e una Toyota Land Cruiser del 2001.

GIAMPAOLO DI PAOLA – Il ministro della Difesa Giampaolo di Paola per il suo incarico percepirà 199 mila euro lordi nel 2012 (25 mila nel 2011). Nel 2011 ha ricevuto inoltre 314 mila euro di pensione provvisoria e 29 mila per servizio all’estero. Di Paola risulta proprietario al 50% di una casa a Livorno di 130 mq. Ha due auto, una Mercedes Classe B e una Volkswagen Polo CV. Ed è titolare di azioni Enel, Finmeccanica, Deutesche Telekom. E di Bot/Btp per 150.000 euro, una polizza assicurativa Generali di 85.000 euro e obbligazioni per 655.000 euro. Per quanto riguarda le azioni, il ministro ne possiede 398 di Enel, 68 di Finmeccanica e 14 di Deutesche Telekom. Possiede inoltre alcune quote di fondi comuni di investimento: 1.468 di Pioneer Paesi Emergenti, pari a 15mila euro, e 5.877 di Pioneer SSF Euro, pari a 30mila euro. FRANCESCO PROFUMO – Il ministro dell’istruzione Francesco Profumo nel 2012 riceverà per il suo incarico 199 mila euro lordi. E’ in aspettativa non retribuita da professore al Politecnico di Torino. E nel 2010 dichiarava un reddito lordo di 227 mila euro. Profumo possiede 7 tra proprietà e comproprietà di immobili ad Albissola Mare (Sv), Savona e Torino e un appartamento al 50% a Salina (Me). Auto: una Lancia Lybra del 2001. E inoltre azioni di Intesa, Monte dei Paschi, De Longhi, Enel, Telecom Italia, Unicredit e Finmeccanica. E’ di 199.778 euro lo stipendio lordo che percepirà nel 2012 il ministro Francesco Profumo. In calo rispetto al reddito lordo dichiarato per il 2010, prima di ricevere l’incarico di governo: 227.512 euro. Il ministro dell’Istruzione ha la proprietà di una casa a Savona, mentre possiede al 50% altri due appartamenti, uno a Torino, l’altro a Salina (Messina). Nella dichiarazione patrimoniale pubblicata sul sito del ministero compaiono inoltre tre garage in comproprietà al 50% a Torino e un appartamento e un garage in comproprietà al 25% ad Albissola Mare (Savona). Profumo dichiara inoltre 894 azioni di Intesa San Paolo, 1.210 azioni di Monte dei Paschi di Siena e 5.199 di Unicredit, 250 azioni De Longhi e 262 Enel, 3.630 azioni di Telecom Italia, 137 di Finmeccanica, 250 di Delclima spa. Il ministro ha anche una quota nel fondo comune di investimento Pioneer euro governativo breve termine. E la gestione di un portafoglio di investimento Pioneer Investment Management SGRpA, del valore di 42.070,38 euro.

MARIO CATANIA – Guadagnava più da dipendente del ministero che da ministro, Mario Catania. Il titolare delle Politiche agricole percepirà infatti 211 mila euro nel 2012, mentre nel 2010 ne prendeva 213 mila e nel 2011, prima della nomina, aveva uno stipendio di 280 mila euro. I suoi risparmi sono tutti investiti in titoli di Stato, per un valore di 450 mila euro. Catania ha inoltre una Volkswagen Golf del 2004. Ed é proprietario della casa in cui vive a Roma: circa 120 mq. Ha anche la proprietà del 50% di una casa a Manciano (Gr). Il ministro Mario Catania ha dichiarato per il 2010 un reddito di 213.700 euro, interamente ascrivibile “alla retribuzione da lavoro dipendente presso il ministero” delle Politiche agricole, da capo dipartimento delle politiche europee ed internazionali. Nel 2011 gli spettava una retribuzione lorda annua di 280.600, ma, scrive Catania nella sua dichiarazione patrimoniale, “per effetto della nomina a ministro la retribuzione annua lorda è scesa a 211.047,46 euro”, reddito previsto per il 2012. Catania è nato a Roma il 5 marzo 1952. Non è sposato e non ha figli. E’ proprietario dell’appartamento in cui vive a Roma (circa 120 mq) ed ha inoltre la proprietà del 50% di una abitazione monofamiliare di circa 120 mq nel comune di Manciano, in provincia di Grosseto. Il ministro guida una Volkswagen Golf 1600 cc. del 2004. Non é titolare di imprese e non possiede quote e azioni societarie, ma ha investito i suoi risparmi in titoli di Stato, per un valore di 450.000 euro. ROBERTO CECCHI – Il sottosegretario ai Beni culturali Roberto Cecchi riceve per il suo incarico uno stipendio annuo lordo di 186.346,54 euro. Nella posizione patrimoniale pubblicata sul sito del ministero non dichiara invece i redditi degli scorsi anni. Cecchi ricopre anche tre incarichi a titolo gratuito: componente della commissione scientifica delle Scuderie del Quirinale, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Città Italia e componente del consiglio generale della Fondazione G.Cini. E’ in aspettativa non retribuita da segretario generale del ministero. Mentre dopo la nomina a sottosegretario ha dato le dimissioni dagli incarichi di componente dell’Ufficio di piano presso il ministero delle Infrastrutture e membro del Comitato tecnico scientifico del commissario delegato per l’emergenza della mobilità sull’A4. Il sottosegretario dichiara inoltre di non avere azioni, ma di possedere il 50% di un appartamento di circa 100 mq a Milano e la comproprietà di due appartamenti a Firenze: il 16,6% di uno di 80 mq e il 33,3% di uno di 100 mq. Cecchi ha infine un’auto Volkswagen Passat KW103 del 2011 e una moto BMW R 1200 R del 2010. ANDREA RICCARDI – Il ministro per la Cooperazione Andrea Riccardi percepirà nel 2012 per il suo incarico 199.778,25 euro. Dal marzo 2011 riceve inoltre una pensione da professore universitario di 81.154,58 euro. Per un totale di circa 280 mila euro. Nel 2010 Riccardi dichiarava invece un reddito lordo di 120.309 euro. Il ministro possiede un appartamento e un terreno a Trevi (Pg) e la nuda proprietà di un appartamento a Roma, in usufrutto alla madre. E due depositi titoli presso Unicredit e Monte dei Paschi di Siena.

PIETRO GIARDA – “Il reddito 2012 dipenderà dalla durata del governo”. Questa la nota sulla dichiarazione patrimoniale di Pietro Giarda. Il ministro per i rapporti con il Parlamento percepisce un compenso mensile lordo di 16.234 euro. Mentre nel 2010 dichiarava redditi per 262.288 euro. Giarda risulta proprietario di 10 immobili, tra cui quattro baite (il ministro allega foto) un pascolo e un terreno sulle Alpi, ad Alagna Valsesia. Auto: una Seat Ibiza del 2002. E inoltre 501.411 euro di attività finanziarie. Nel 2010 Piero Giarda ha dichiarato 262.288 euro totali, esclusi i redditi di pensione: 31.145 euro da lavoro autonomo, più 4.224 dal possesso di alcuni fabbricati, più i compensi per gli incarichi in due consigli di amministrazione e un collegio dei revisori, per 226.919 euro. Il ministro risulta proprietario di 10 immobili, tra i quali: una antica baita in legno da ristrutturare, tre baitelli in pietra, un appartamento di 90 mq, un appezzamento di terreno e un terreno da pascolo, tutti in comproprietà ad Alagna Valsesia (Vercelli). Inoltre un terreno e fabbricato rurale a Cassina Valsassina (Lc), in comproprietà. Giarda possiede anche un appartamento a Milano da 175 metri quadri, con box. Tra le attività finanziarie il ministro annovera azioni in 14 società quotate in borsa per l’ammontare di 405.306 euro, obbligazioni per 44.063 euro, titoli di stato e depositi per 51mila 987 euro. In totale le attività finanziarie di Giarda ammontano a 501.411 euro. BALDUZZI,199MILA EURO STIPENDI E 11 IMMOBILI – Il ministro della Salute Renato Balduzzi guadagnerà quest’anno 199.778 euro, contro i 143.750 dichiarati nel 2010. Lo rende noto nella dichiarazione patrimoniale pubblicata sul sito del ministero. Balduzzi dichiara 11 immobili, in proprietà e comproprietà, ad Alessandria, Molino dé Torti (Al), Avise (Ao) e Bordighera (Im): tra gli altri anche una cantina. Tre le auto del ministro, tutte del 2006: una Subaru B9 Tribeca, una Fiat Multipla e una Fiat Panda. Numerose le azioni possedute. BARCA, 199MILA EURO, IN 2010 ERANO 160 MILA – Il ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca guadagnerà nel 2012 199.778,25 euro. Una cifra superiore rispetto al reddito complessivo dichiarato nel 2010, di 160.484,00 euro. Barca, che allega anche dichiarazione dei redditi della moglie Clarissa Botsford (24.004 euro), ha la proprietà di un fabbricato a Roma di tre vani (70 mq) e uno a Roccagorga, in provincia di Latina (35 mq), in comproprietà al 50% con la moglie. La moglie è proprietaria di 3 vani (70 mq) a Roma. In comunione di beni con il coniuge, il ministro dichiara inoltre polizze vita per 117.203 euro, obbligazioni per 112.510 euro e altri strumenti finanziari per 9.735 euro. Sempre in comunione di beni, l’auto di famiglia: una Renault New Kangoo del 2010 (di proprietà della moglie).

SOTTOSEGRETARIO ROBERTO CECCHI GUADAGNA 186MILA EURO – Il sottosegretario ai Beni culturali Roberto Cecchi riceve per il suo incarico uno stipendio annuo lordo di 186.346,54 euro. Nella posizione patrimoniale pubblicata sul sito del ministero non dichiara invece i redditi degli scorsi anni. Cecchi ricopre anche tre incarichi a titolo gratuito: componente della commissione scientifica delle Scuderie del Quirinale, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Città Italia e componente del consiglio generale della Fondazione G.Cini. E’ in aspettativa non retribuita da segretario generale del ministero. Mentre dopo la nomina a sottosegretario ha dato le dimissioni dagli incarichi di componente dell’Ufficio di piano presso il ministero delle Infrastrutture e membro del Comitato tecnico scientifico del commissario delegato per l’emergenza della mobilità sull’A4. Il sottosegretario dichiara inoltre di non avere azioni, ma di possedere il 50% di un appartamento di circa 100 mq a Milano e la comproprietà di due appartamenti a Firenze: il 16,6% di uno di 80 mq e il 33,3% di uno di 100 mq. Cecchi ha infine un’auto Volkswagen Passat KW103 del 2011 e una moto BMW R 1200 R del 2010.

Sito di riferimento Ansa 

Neonato di 7 kg, nuovo guinnes dei primati in Cina

Erano 70 anni che in Cina non nasceva un bambino di tale mole. Il neonato Chun Chun alla nascita pesava 7,02 kg un vero record mondiale…

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Nato da una 29enne, grazie ad un taglio cesario durato 20 minuti, sia il bambino che la madre sembrano stare entrambi bene.

I genitori del bambino non sono ne alti, ne particolarmente robusti, quindi non si aspettavano un neonato così grande anche perchè, come spiega la madre, nelle ultime settimane faceva fatica con il pancione ma non si aspettava un bambino di 7 kg.

Ecco il video col neonato entrato nei guinnes per il suo peso di 7kg.

 

Maxi rissa in Egitto a Porto Said, 73 morti in uno scontro tra tifosi le immagini shock in video

Nello stadio di Porto Said si scontravano due squadre di calcio “Al Masri”, una squadra di Porto Said, e “Al Alhi”, squadra popolarissima del Cairo, il risultato è stata una rissa apocalitica che vede finora accertati 73 morti.

 porto said rissa, Al Masri vs Al Alhi, egitto 73 morti, rissa calcio

 

Su questo link trovate il video shock della rissa a Porto Said Egitto http://www.elcorreo.com/alava/

Canone Rai 2012 requisiti per non pagarlo

Ho appena scoperto, navigando sul sito del canone Rai, che esistono delle categorie esenti dal pagamento.

Il canone Rai è una tassa obbligatoria per il popolo italiano, ma non tutti sono obbligati a pagarlo.

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Qui di seguito vi elenco chi è esente dal pagamento del canone Rai:

 

1. Per i Militari delle Forze Armate Italiane L’esenzione è prevista solo per: ospedali militari, Case del soldato e Sale convegno dei militari delle Forze armate. La detenzione del televisore all’interno di un alloggio privato, anche se situato dentro le strutture militari, non esonera dal pagamento del canone.

2.Militari di cittadinanza straniera appartenenti alle Forze Nato Per i militari di cittadinanza straniera appartenenti alle forze armate della Nato di stanza in Italia e’ possibile usufruire dell’esonero (art. 10, paragrafo 1, Convenzione di Londra 19/06/1951) scrivendo al S.A.T. Sportello Abbonamenti TV allegando dichiarazione del Comando da cui dipende l’interessato o autocertificazione attestante l’appartenenza alle Forze armate della NATO.

3. Agenti diplomatici e consolari Gli agenti diplomatici e consolari stranieri accreditati in Italia sono esonerati dall’obbligo di corrispondere il canone di abbonamento a condizione che nel paese da loro rappresentato pure i nostri rappresentanti diplomatici ivi accreditati godano di uguale trattamento.

4. Rivenditori e riparatori TV A seguito della risoluzione della Direzione Centrale Normativa e Contenzioso dell’Agenzia delle Entrate n. 2003/79447 del 29 luglio 2003, si precisa che sono esonerate dal pagamento del canone le imprese che esercitano l’attivita’ di riparazione o commercializzazione di apparecchiature di ricezione radio televisiva. Per regolarizzare la propria posizione la Rai ha provveduto nell’anno 2003 ad inviare agli interessati un questionario da compilare e restituire alla sede Rai di competenza. Per ulteriori informazioni contattare il Call Center – RISPONDERAI componendo il numero 199.123.000.

I pensionati sono esonerati dal pagamento del canone rai ?

Ecco i requisiti dei pensionati per non pagare il canone Rai :

Per avere diritto all’esenzione occorre: – aver compiuto 75 anni di eta’ entro il termine di pagamento del canone; – non convivere con altri soggetti diversi dal coniuge titolari di reddito proprio; – possedere un reddito che unitamente a quello del proprio coniuge convivente, non sia superiore complessivamente ad euro 516,46 per tredici mensilita’ (euro 6.713,98 annui).

per altre informazioni clicca qua