Chi scoprì che i germi causano malattie ?

Sembra una cosa ovvia ai giorni nostri, ma un tempo non lo era.

Questa grande scoperta fu fatta da un famoso scienziato francese, Louis Pasteur.

Pasteur, nacque nel 1822 e morì nel 1895. Considerato un grande biologo e microbiologo, lo si può definire il padre fondatore della microbiologia moderna.

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Egli fece numerose importanti scoperte scientifiche, compreso la scoperta che i germi, essere viventi così piccoli da essere invisibili, fanno fermentare il vino e la birra.

Egli pensò che potessero anche causare malattie. Oggi sappiamo che questi germi sono in realtà virus, batteri o altro.

Pasteur fu in grado di provare le sue idee nel 1870. Esse mostravano che la pulizia è neccessaria per la buona salute.

Che cos’è un virus ?

Un virus è il più piccolo essere vivente.

I virus sono grandi appena un milionesimo di centimetro. In realtà, un virus non è sempre vivo, vive solo quando penetra in una cellula vivente di un animale, una pianta o un batterio.

Poi il virus fa produrre alla cellula altra virus e questo causa una malattia.

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Nell’uomo i virus causano molte malattie: il raffreddore, l’influenza, la rosolia, gli orecchioni, la varicella ecc..

I virus sono presenti nell’aria, nell’acqua e nel terreno.

Quanti italiani fumano ?

Ogni giorno vengono fumate 140 milioni di sigarette, con una media di 13 sigarette a persona, per un totale di 51 miliardi di sigarette fumate all’anno.

Infatti i dati ci dicono che sono circa 11 milioni gli italiani che fumano e son diminuiti rispetto gli anni passati.

Forse questo regredire può essere dovuto all’aumento dei prezzi delle sigarette che si stanno trasformando in un bene di lusso.

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L’anno scorso i fumatori in Italia erano il 22% della popolazione sopra i 15 anni, mentre ora sono circa il 20%.

Se è sceso il numero delle vendite delle sigarette nei pacchetti aumenta però, la vendita del tabacco sfuso che fa risparmiare circa la metà.

Gli italiani che si girano una sigaretta sono circa l’8,5% e questa nuova abitudine colpisce per la maggior parte i giovani.

Le donne che fumano sono circa 1 milione in meno rispetto agli uomini.

Sono pericolose le radiazioni dei cellulari durante la gravidanza ?

Secondo uno studio effettuato all’università di Yale, l’esposizione alle radiazioni dei cellulari, potrebbero essere pericolose durante la gravidanza.

Questo studio è stato provato usando come cavia i topi da laboratorio e da quello che è uscito fuori, l’esposizione del feto alle radiazioni del telefono cellulare puo’ alterare lo sviluppo e le funzioni neurologiche dello stesso.

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Il danno che può essere provocato al feto umano è ancora incerto, tuttavia gli studiosi suggeriscono durante la gravidanza l’uso dell’auricolari, almeno fin quando esami più approfonditi, non daranno risposte più certe a riguardo.